Retribuzioni

Siglato il CCNL edilizia industria- Tabella costi manodopera edile Provincia di Messina da marzo 2022

immagine redazionale tempostrettoLe parti sociali nazionali dell’edilizia hanno sottoscritto il 3 marzo 2022 il rinnovo del CCNL per l’industria, in cui sono contenuti i nuovi minimi di paga base, decorrenti dal mese di marzo 2022.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni

Ricordiamo che:

Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

- l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 22 maggio 2020, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2019.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

TABELLA PAGHE marzo 2022_ ance messina

Tabelle manodopera edile provincia Messina da ottobre 2020

CALCESTRUZZO-estateDal 1° ottobre 2020 le parti sociali nazionali hanno concordato l’applicazione della aliquota Sanedil allo 0,60% e la contestuale riduzione dell’aliquota complessiva Cassa Edile al 2,25%

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni, incluso l’incremento contrattuale per la paga base in vigore dal mese di settembre 2020.

Ricordiamo che:

- Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

- l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 22 maggio 2020, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2019.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

tabella paghe messina ottobre 2020

Costi della manodopera in edilizia: decreto del Ministero del Lavoro (D.D. n. 26/2020) – costi a maggio 2019 -

foto operai 2

Pubblicate sul sito www.lavoro.gov.it, (sezione dedicata) del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali le tabelle provinciali del costo della manodopera in edilizia.

Si ricorda che l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Nel rimarcare che le tabelle sono quelle anticipate in bozza con email dell’11 febbraio e del 27 marzo 2020, si rileva che il decreto indica che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

Le tabelle rilevano, distintamente, il costo del lavoro per gli operai e per gli impiegati, con decorrenza dalla data di emanazione del Decreto Direttoriale (22 maggio 2020).

DD 26-2020 determinazione costo medio lavoro edili

impiegati maggio 2019_messina

operai maggio 2019_messina

Tabella costi manodopera provincia di Messina ottobre 2019

foto operai 2Dal 1° ottobre 2019 le parti sociali nazionali hanno concordato l’incremento del contributo contrattuale primario alla previdenza complementare nazionale del settore edile (Fondo Prevedi), nella misura di 2 euro a parametro 100.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni.

Ricordiamo che:

- Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

- l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

TABELLA PAGHE ottobre 2019

Tabella manodopera edile provincia di Messina luglio 2019

foto operai 3Entrano in vigore, dal 1 luglio 2019 i nuovi minimi di paga base e stipendi stabiliti dal CCNL edili industria del 18/07/2018.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni.

Ricordiamo che:

– Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

– l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

TABELLA PAGHE MESSINA LUGLIO 2019

Trattamento di fine rapporto – Indice ISTAT relativo al mese di agosto 2016

foto operai 2L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di agosto 2016 è risultato pari a 100,2 (base 2015 = 100).

Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a
1,01220234.

Tale coefficiente è il risultato del seguente calcolo:

8/12 x 1,5 (tasso fisso) = 1

75% di 0,29364486 [indice agosto su indice dicembre 2015 x 100 – 100] =
0,220234.

TOTALE = 1,220234

Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 agosto 2016 ed il 14 settembre 2016.

Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

(altro…)

Trattamento di fine rapporto- Indice Istat relativo al mese di luglio 2016

foto operai 2L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di luglio 2016 è risultato pari a 100,0 (base 2015 = 100).

Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a
1,00945093.

Tale coefficiente è il risultato del seguente calcolo:

7/12 x 1,5 (tasso fisso) = 0,875

75% di 0,09345794 [indice luglio su indice dicembre 2015 x 100 – 100] =
0,070093.

TOTALE = 0,945093

Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 luglio 2016 ed il 14 agosto 2016.

Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

all-tfr-luglio2016