Costi Manodopera

Tabella manodopera edile provincia di Messina luglio 2018

foto operai 3A seguito del rinnovo del CCNL edili, siglato lo scorso 18 luglio 2018, sono stati introdotti, dal 1 luglio corrente anno, i nuovi minimi di paga base e stipendi.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni.

Ricordiamo che:

- Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

- l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese.

tabella costi manodopera Messina luglio 2018

Tabelle manodopera edile Messina 01-2018

foto operai 2A seguito dell’Accordo nazionale tra le parti sociali dell’edilizia, siglato lo scorso 31/01/2018, la nostra provincia è stata inclusa tra quelle in cui il contributo FNAPE, riscosso tramite la Cassa Edile e versato al Fondo nazionale per l’Anzianità Professionale Edile, è stato portato dal 3% al 2,50%, con effetto retroattivo dal mese di ottobre 2017.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta tale riduzione dal mese di ottobre 2017.

Ricordiamo che l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese.

costi manodopera edile messina 01-2018

Costi della manodopera in edilizia: decreto del Ministero del Lavoro (D.D. n. 23/2017)

ministero-del-lavoro-targa-700x280E’ stato pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it, (sezione dedicata) il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali contenente le tabelle provinciali del costo della manodopera in edilizia.

Si ricorda che l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

In allegato sono scaricabili il Decreto direttoriale e le tabelle relative ad impiegati ed operai della provincia di Messina, ricordando che l’entrata in vigore parte retroattivamente da maggio 2016 per la determinazione del costo della manodopera secondo il succitato art. 23 comma 16 del D.Lgs 50/2016

Decreto-direttoriale-n-23-del-03042017-costo-lavoro-edili-2017

Impiegati-messina-maggio-2016

Operai-messina-maggio-2016

Decreto 9 novembre 2016 – Riduzione premi e contributi Inail

inailIl 27 dicembre 2016 è stato pubblicato, nella sezione Pubblicità legale del portale informatico del Ministero del Lavoro, l’allegato decreto interministeriale 9 novembre 2016 che conferma, sulla scorta della determina Inail n. 307/15, la percentuale di riduzione del premio, relativa all’anno 2017, nella misura del 16,48%.

A tal riguardo, si ricorda che la riduzione trae origine dalle disposizioni di cui all’art. 1, co. 128 della L. n. 147/13 che prevede, in particolare, a decorrere dall’anno 2016, uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro a titolo di sconto unico applicabile in sede di autoliquidazione a tutti i tipi di premio e per tutte le gestioni.

Min_Lav_decreto

Inps – Modifica del saggio di interesse legale

INPSCon l’allegata circolare n. 231/16, l’Inps ha reso noto che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, così come stabilito dal D.M. 7 dicembre 2016, la nuova misura del saggio degli interessi legali è pari allo 0,1% in ragione d’anno.

Tale variazione, che avrà riflessi anche sul calcolo delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché sulle prestazioni pensionistiche, si applica, pertanto, ai contributi con scadenza di pagamento a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Per le esposizioni debitorie antecedenti a tale data, anche a seguito delle variazioni della misura intervenute nel tempo, il calcolo degli interessi verrà effettuato secondo i tassi vigenti alle rispettive decorrenze, come da tabella di seguito rappresentata.

Periodo di validità                                                   Saggio di interesse legale

fino al 15.12.1990                                                                          5%
16.12.1990 – 31.12.1996                                                              10%
01.01.1997 – 31.12.1998                                                                5%
01.01.1999 – 31.12.2000                                                                2,5 %
01.01.2001 – 31.12.2001                                                                3,5 %
01.01.2002 – 31.12.2003                                                                3 %
01.01.2004 – 31.12.2007                                                                2,5 %
01.01.2008 – 31.12.2009                                                                3 %
01.01.2010 – 31.12.2010                                                                1 %
01.01.2011 – 31.12.2011                                                                1,5 %
01.01.2012 – 31.12.2013                                                                2,5 %
01.01.2014 – 31.12.2014                                                                1 %
01.01.2015 – 31.12.2015                                                                0,5 %
01.01.2016 – 31.12.2016                                                                0,2 %
01.01.2017                                                                                    0,1 %

Trattamento di fine rapporto – Indice ISTAT relativo al mese di novembre 2016

cantiere2

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di novembre  2016 è risultato pari a 100,0 (base 2015 = 100).
Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a
1,01445093.
 
Tale coefficiente è  il risultato del seguente calcolo:
11/12 x 1,5 (tasso fisso) = 1,375
75% di 0,09345794 [indice novembre su indice dicembre 2015 x 100 – 100] =
0,070093.
TOTALE =  1,445093
Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 novembre  2016 ed il 14 dicembre 2016.
Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

Legge 29 maggio 1982, n. 297 – Trattamento di fine rapporto – Indice ISTAT relativo al mese di ott

lavoratore straniero

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di ottobre 2016 è risultato pari a 100,0 (base 2015 = 100).

Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a 1,01320093.

Tale coefficiente è il risultato del seguente calcolo:

10/12 x 1,5 (tasso fisso) = 1,25

75% di 0,09345794 [indice ottobre su indice dicembre 2015 x 100 – 100] = 0,070093.

TOTALE = 1,320093

Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 ottobre 2016 ed il 14 novembre 2016.

Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

alltfrottobre2016

Trattamento di fine rapporto – Indice ISTAT relativo al mese di settembre 2016

foto operai 3L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di settembre  2016 è risultato pari a 100,0 (base 2015 = 100).

Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a

1,01195093.
Tale coefficiente è  il risultato del seguente calcolo:
9/12 x 1,5 (tasso fisso) = 1,125
75% di 0,09345794 [indice settembre su indice dicembre 2015 x 100 – 100] =
0,070093.
TOTALE =  1,195093
Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 settembre  2016 ed il 14 ottobre 2016.
Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

Trattamento di fine rapporto – Indice ISTAT relativo al mese di agosto 2016

foto operai 2L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall’ISTAT per il mese di agosto 2016 è risultato pari a 100,2 (base 2015 = 100).

Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a
1,01220234.

Tale coefficiente è il risultato del seguente calcolo:

8/12 x 1,5 (tasso fisso) = 1

75% di 0,29364486 [indice agosto su indice dicembre 2015 x 100 – 100] =
0,220234.

TOTALE = 1,220234

Si ricorda che in base al 5° comma dell’articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 agosto 2016 ed il 14 settembre 2016.

Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.

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