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Assegnati a Messina 25,3 milioni di euro, fino al 2023, per le strade provinciali

immagine strada 2Sta per essere firmato  il decreto del Ministero Infrastrutture che assegna 1.620 milioni di euro in sei anni (2018-2023) per «programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane».

I fondi e il programma sono stati previsti dal comma 1076 della Legge di Bilancio 2018, e prevedono una spesa di 120 milioni di euro per quest’anno, con successive 5 tranche da 300 milioni dal 2019 al 2023.

Si tratta di importanti risorse per la manutenzione straordinaria delle strade, aspetto trascurato dopo l’abolizione delle province. Il Decreto stabilisce che le risorse non potranno essere utilizzate per realizzare nuove tratte stradali oppure opere fuori dall’ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia pubblica incolumità, riduzione dell’inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali, incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie alla programmazione pluriennale.

Per la ripartizione delle risorse sono stati applicati i criteri di consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), del tasso di incidentalità, della vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, cui sono stati attribuiti specifici parametri.

Il monitoraggio sarà effettuato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero, tramite una specifica piattaforma informatica. La quota prevista per il Sud è pari al 38%, ossia una percentuale superiore al minimo di 34% delle risorse ordinarie per investimenti, fissato dalla legge di conversione del febbraio 2017.

Ripartiti su 107 Province le cifre non sono enormi: si va – in sei anni – dal minimo di 6 milioni di euro per Lodi e Prato al massimo di 54 della Provincia di Roma (la ripartizione completa su Edilizia e Territorio on line), con la maggior parte delle province che ottengono cifre oscillanti tra 15 e 25 milioni (in sei anni).

Alla provincia di Messina sono stati destinati 25,3 milioni di euro, che potranno riavviare, seppur in un periodo lungo come sei anni, la spesa da destinare alla vasta rete viaria del territorio.

In allegato, il testo del DM

Schema DM STRADE 16

Ance: Gabriele Buia nuovo presidente

gabriele_buia_650x200_fotoE’ Gabriele Buia il nuovo presidente dell’Ance, che proseguirà il percorso iniziato da Claudio De Albertis, scomparso lo scorso 2 dicembre.
Attuale Vice Presidente per la linea sindacale dell’Associazione ha affiancato in questi anni De Albertis, svolgendo il ruolo di Vice Presidente Vicario.
Consigliere delegato dell’azienda di famiglia, Buia vanta un grande impegno e una lunga carriera associativi che lo hanno portato a ricoprire diversi incarichi, prima a livello provinciale e regionale in Emilia Romagna, e poi in Ance nazionale.
La necessità di sostenere le imprese e di aiutarle a vincere le nuove sfide che il mercato e le grandi trasformazioni economiche in corso impongono è al centro del mandato di Buia che punta a un’associazione forte in grado di fare squadra e di attivare sinergie con le altre realtà imprenditoriali, professionali e produttive.

D.Lgs n. 185/2016: Decreto correttivo del “Jobs Act”

foto operai 1Nella Gazzetta Ufficiale n. 235/2016 è stato pubblicato il decreto legislativo n. 185/2016, con il quale sono state introdotte modificazioni correttive ai decreti legislativi nn. 81, 148, 149, 150 e 151, entrate in vigore l’8 ottobre scorso.
Si segnalano, in particolare, le seguenti innovazioni.

Capo I, Art. 1) – Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 81/2015
Apprendistato
In ordine all’apprendistato di alta formazione e ricerca, con modifica del comma 4 dell’art. 45 e al fine di semplificare l’iter per l’adozione delle regolamentazioni regionali dei profili formativi, viene previsto che le stesse siano definite non più “in accordo con” ma “sentite” le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, le università, gli istituti tecnici superiori e le altre istituzioni formative o di ricerca.
Con modifica del successivo comma 5, viene precisato che, in assenza delle suddette regolamentazioni regionali, l’attivazione dell’istituto è disciplinata dal decreto ministeriale 12 ottobre 2015 sugli standard formativi (in vigore dal 5 gennaio scorso). Fino alla regolamentazione regionale, sono fatte salve le convenzioni stipulate dai datori di lavoro o dalle loro associazioni con università, istituti tecnici superiori e altre istituzioni formative o di ricerca, alle quali era rimessa, nella relativa disposizione originaria, l’attivazione di tale apprendistato.
Con l’inserimento del comma 2-bis all’art. 55, per i contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, stipulati ai sensi della previgente disciplina di cui al d.lgs. n. 167/2011 (Testo Unico dell’apprendistato) e ancora in corso, è prevista la possibilità di proroga fino ad un anno nel caso in cui alla scadenza l’apprendista non abbia conseguito il relativo titolo di studio.

Lavoro accessorio (c.d. voucher)
E’ stato introdotto, a modifica del comma 3 dell’art. 49 del Dlgs n. 81/2016, ai fini di una maggiore tracciabilità dei buoni lavoro, l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, i dati relativi al lavoratore nonché il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.
Resta fermo quanto previsto al comma 6 dell’art. 48 in merito al divieto di ricorso a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Capo II, Art. 2) – Modificazioni al D.Lgs. n. 148/2015
Riforma ammortizzatori sociali
Il Capo II, art. 2 del D.Lgs. n. 185/16, ha introdotto alcune misure correttive alla riforma degli ammortizzatori sociali prevista dal D.Lgs. n. 148/15.
Si tratta, in particolare, della modifica della previsione di cui al comma 2, art. 15 del D. Lgs. n. 148/15, la quale obbligava a presentare le istanze di Cigo, a prescindere dalla causale, entro il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività. Con tale modifica, oggetto di apposita richiesta dell’Ance, a decorrere dalla scorso 8 ottobre, le istanze di Cigo per eventi oggettivamente non evitabili (gli eventi meteo in edilizia), potranno essere presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.
Nell’ambito della Cassa integrazione guadagni straordinaria, la modifica ha interessato il co. 2 dell’art. 25 del D.Lgs. n. 148/15, il quale prevedeva che la sospensione o la riduzione dell’orario non potesse decorrere prima del trentesimo giorno successivo alla data di presentazione della domanda di Cigs. Con tale modifica, anch’essa oggetto di apposita istanza dell’Ance, le sospensioni o le riduzioni dell’orario dovranno iniziare entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di Cigs.
Rilevante, inoltre, la modifica all’art. 41, comma 3, del D.Lgs. n. 14/15, che incentiva la trasformazione dei contratti difensivi, stipulati prima del 1° gennaio 2016 e in corso da almeno 12 mesi, in espansivi, fermo restando che la riduzione di orario non sia superiore a quella già concordata. In tale circostanza, infatti, ai lavoratori spetterà una integrazione salariale di importo pari al 50 per cento della misura dell’integrazione salariale ante trasformazione del contratto, mentre il datore di lavoro dovrà corrispondere una integrazione di tale trattamento, non imponibile ai fini previdenziali, almeno sino alla misura dell’integrazione originaria.
La modifica all’art. 44 del D.Lgs. n. 148/15 consente, per l’anno 2016, alle Regioni e Province autonome, di poter utilizzare, fino al 50% delle risorse assegnate per la mobilità e la Cig in deroga, e preferibilmente nelle aree di crisi industriale complessa di cui all’art. 27 della L. n. 134/12, dette risorse per aumentare la durata di tali trattamenti.
Infine, con la modifica al co. 11 dell’art. 44 del D. Lgs. n. 148/15, sarà possibile concedere un ulteriore intervento di CIGS, della durata massima di 12 mesi, in favore delle imprese che hanno superato il tetto di durata massima previsto ed operano in un’area di crisi industriale complessa, a condizione che presentino un piano di recupero occupazionale che preveda percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la Regione.

Capo III, Art. 4) – Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. n. 150/2015
Apprendistato
Viene modificata la rubrica dell’articolo 32, con eliminazione del riferimento all’apprendistato di alta formazione e ricerca, poiché gli incentivi ivi previsti attengono solo l’apprendistato di primo livello.
Con l’obiettivo di potenziare la sperimentazione dei percorsi formativi per l’apprendistato di primo livello e per l’alternanza scuola-lavoro, viene anche riformulato il primo periodo del comma 3 del medesimo articolo, al fine di consentire l’utilizzo, per l’anno scolastico 2016/2017, delle risorse già destinate all’anno scolastico 2015/2016 e non utilizzate.

ANPAL – ISFOL
Con inserimento della lettera q-bis all’art. 9, comma 1, è riconosciuto all’ANPAL lo svolgimento delle attività già in capo al Ministero del lavoro in materia di promozione e coordinamento dei programmi formativi destinati alle persone disoccupate, ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell’autoimpiego e dell’immediato inserimento lavorativo, nel rispetto delle competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Con l’introduzione del comma 3-bis all’art. 10, si prevede che, a decorrere dal 1° dicembre 2016, l’ISFOL, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, assume la denominazione di INAPP, Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche.

Capo IV, Art. 5) – Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. n. 151/2015
Collocamento obbligatorio
Con riferimento alle modifiche apportate al Capo IV della Legge n. 68/1999 (Legge sui disabili), si sottolinea che all’art. 4, comma 3 bis, è stata estesa anche ai lavoratori con riduzione di capacità lavorativa pari al 60% (già prima dell’inizio del rapporto di lavoro), la possibilità di essere computati nella quota di riserva ai fini degli adempimenti previsti per le assunzioni di personale disabile.
All’art. 15, comma 4, inoltre, è stata aumentata la sanzione prevista in caso di inottemperanza all’obbligo di assunzione pari, a partire dall’entrata in vigore della norma (8 ottobre 2016), a cinque volte la misura del contributo esonerativo di cui all’art. 5, comma 3 bis (€ 30,64).
È stato, inoltre, inserito un comma aggiuntivo (4bis) che prevede, comunque, l’applicazione, per le violazioni suddette, della procedura di diffida ex art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004.
Ciò comporterà per il datore di lavoro la possibilità di presentare, agli uffici competenti, in caso di accertato inadempimento da parte degli organi ispettivi, la richiesta di assunzione o della stipula del contratto di lavoro con la persona disabile, al fine di poter beneficiare della riduzione di un quarto della sanzione.
Si ricorda che il D.Lgs. n. 151/2015 (Jobs Act), nel modificare l’art. 3 della L. n. 68/99, ha previsto, con decorrenza gennaio 2017, che l’obbligo di assunzione dei soggetti disabili di cui all’art. 1 della legge medesima da parte dei partiti politici e delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori non insorge più solo in caso di nuova assunzione (cfr. comunicazione Ance del 5 ottobre 2015).

Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale
Con modifica del comma 4 dell’art. 26, viene estesa ai consulenti del lavoro e alle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro la possibilità di trasmettere i moduli telematici relativi alle dimissioni volontarie e alla risoluzione consensuale.

Nuovo procedimento amministrativo di concessione della Cigo – Prime istruzione operative Inps

INPSNelle more della pubblicazione di un’apposita circolare illustrativa in merito ai criteri per l’esame delle domande di concessione dell’integrazione salariale ordinaria, di cui al decreto ministeriale del 15 aprile 2016, n. 95442, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 giugno 2016, l’Inps, con l’allegato messaggio n. 2908/16, fornisce le prime indicazioni relative alle modalità di presentazione delle domande e di avvio dell’istruttoria.
Ferma restando la competenza esclusiva delle Sedi territoriali riguardo la concessione della prestazione e la conferma circa la soppressione delle Commissioni provinciali, la nota richiama l’obbligo in capo alle aziende richiedenti di allegare all’istanza di concessione una relazione tecnica dettagliata, sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda o da suo delegato, che deve essere inviata telematicamente.

Tale relazione, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/00 come dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, sarà considerata come fatta a pubblico ufficiale e pertanto soggetta ad ogni conseguenza di legge.
Al riguardo, al fine di fornire un supporto indicativo circa i contenuti della relazione, sono allegati i fac-simile relativi alle diverse causali Cigo, a cui si fa esplicito rinvio.
Oltre a quelli contenuti ed elencati nella relazione obbligatoria, l’azienda avrà comunque la facoltà di fornire ulteriori elementi probatori, allegando la documentazione concernente, a titolo esemplificativo, la solidità finanziaria dell’impresa o report  relativi alla situazione temporanea di crisi del settore.

Per la causale evento meteorologico, i bollettini meteo dovranno essere obbligatoriamente allegati alle domande.
La Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito dell’Inps conferma la necessità che il provvedimento di concessione o di reiezione della Cigo debba contenere una congrua motivazione, che contenga anche riferimenti ad elementi documentali e di fatto presi in considerazione dalle Sedi, come ad es. la prevedibilità ex ante della ripresa dell’attività.
Ogni comunicazione tra Sede ed azienda, compresa quella utile a fornire gli elementi necessari al completamento dell’istruttoria di cui all’art. 11 del Decreto n. 95442/16, dovrà avvenire tramite PEC o cassetto bidirezionale. La mancata risposta a tali ultime richieste entro 15 giorni costituirà un ulteriore indice di valutazione da evidenziare nella stesura della motivazione del provvedimento di reiezione.

La nota conclude chiarendo che l’applicazione della nuova disciplina dovrà interessare esclusivamente le domande di Cigo presentate dal 29 giugno 2016, ossia dal quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto n. 95442/16.
Pertanto:
“per le domande presentate dal 29 giugno u.s., non corredate dalla relazione tecnica obbligatoria nelle forme previste dal decreto ministeriale citato, le aziende dovranno procedere all’integrazione documentale;
per le domande presentate prima del 29 giugno, le Strutture territorialmente competenti, in sede di istruttoria, continuano ad osservare i criteri di esame ed a chiedere l’esibizione della documentazione di corredo come nelle prassi amministrative presenti con il precedente procedimento concessorio, gestito dalle Commissioni Provinciali”.

messaggio inps 1 luglio 2016 istruzioni cigo

18 mln per qualità della vita e servizi urbani in Sicilia. Sulla GURS gli elenchi dei Comuni ammessi e non ammessi

lavoro-cantiere-costruzioni-casa-edilizia-edileSulla Gurs n. 26 del 17/06/2016 sono stati pubblicati gli elenchi delle istanze ammissibili e non ammissibili relative alla predisposizione di un programma regionale di finanziamento per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani nei comuni della Regione siciliana.

Il programma, approvato ed emanato con D.D.G. n. 793/2015, prevedeva l’emissione di un decreto per definire le istanze ammissibili a ciascuna linea di intervento.

Il DDG n. 1254 del 31/05/2016 suddivide le istanze pervenute dai Comuni siciliani potenziali destinatari del bando secondo le seguenti aree di intervento:

- linea di intervento A rivolta ai comuni della regione
· A.1) con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti;
· A.2) con popolazione tra i 5.000 e i 30.000 abitanti;
– linea di intervento B): rivolta agli enti di culto e/o di formazione religiosa, o di assistenza e beneficenza, ricadenti in tutti i comuni della regione;
– linea di intervento C): rivolta alle forze dell’ordine e più precisamente alla ristrutturazione di immobili di proprietà degli enti locali in uso alle forze dell’ordine ricadenti in tutti i comuni della regione

Entro il termine del 30/09/2015 sono pervenute al Dipartimento Regionale Infrastrutture Mobilità e Trasporti 477 istanze di
finanziamento così suddivise secondo le linee di intervento:

- n. 120 per la linea di intervento A 1
– n. 103 per la linea di intervento A 2
– n. 233  per la linea di intervento B
– n. 21 per la linea di intervento C

Nel DDG n. 1254/2016 sono elencate le istanze ammissibili e non ammissibili per ciascuna area di intervento, fermo restando che si darà corso al finanziamento delle proposte ammesse, secondo l’ordine progressivo della superiore graduatoria di merito e fino all’esaurimento della dotazione finanziaria prevista, ammontante, in totale a 18 milioni di euro.

ddg 1254 interventi recupero pubblicazione gurs

Nuovo Codice appalti,il quadro dei provvedimenti attuativi

immagine strada

Predisposta dall’Ance una tabella che raccoglie i principali provvedimenti attuativi previsti dal nuovo Codice dei contratti. Lo schema illustra sia l’ordine cronologico di scadenza dei singoli provvedimenti sia i soggetti che dovranno emanarli.

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Acquisto di nuova prima casa con agevolazioni: chiarimenti su regole e sanzioni

indicazioni[1]territorioNuove indicazioni dall’Agenzia delle Entrate sulla possibilità di comprare una nuova prima casa, usufruendo delle agevolazioni di legge, da parte di chi già possiede una abitazione acquistata come prima casa. L’Agenzia, oltre a chiarire i casi in cui si applica la nuova norma, prevista dalla legge di Stabilità 2016, illustra le procedure operative per evitare le sanzioni nell’ipotesi in cui il contribuente non riesca a rivendere il vecchio immobile entro un anno dal nuovo acquisto.

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