Edilizia Privata

Emanate le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasportiÈ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n° 8 alla Gazzetta Ufficiale n° 42 del 20 febbraio 2018 il decreto del Ministro delle infrastrutture del 17 gennaio 2018 “Aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni”.

Le nuove norme tecniche, che vanno ad aggiornare quelle del 14 gennaio 2008, entrano in vigore il 22 marzo prossimo, 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con alcune eccezioni previste dalle disposizioni transitorie di cui all’art. 2 del decreto stesso.

È previsto, infatti, che per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, si possono continuare ad applicare le norme previgenti fino al termine lavori ed al collaudo statico degli stessi, nel caso di contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima dell’entrata in vigore delle nuove Norme tecniche delle costruzioni.

Per le opere private, si possono continuare ad applicare le norme previgenti fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi, nel caso di opere strutturali in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo prima dell’entrata in vigore delle nuove NTC.

Le principali novità contenute nell’aggiornamento delle NTC

L’ottica di rivisitazione è stata improntata a chiarire alcune parti delle norme del 2008, ad aggiornare i riferimenti alle più recenti edizioni delle norme Uni/En, a dare una maggiore integrazione con la normativa comunitaria e con gli Eurocodici che costituiscono lo standard europeo per la progettazione delle strutture, a fornire maggiori indicazioni, in termini di verifiche progettuali da svolgere, per gli elementi secondari e per quelli non strutturali, a puntare ad aumentare la sicurezza delle costruzioni esistenti.

Proprio su tale aspetto, al capitolo 8, le nuove NTC introducono una importante novità soprattutto sul tema del “miglioramento sismico” degli edifici esistenti, prevedendo per questi edifici dei livelli di sicurezza più bassi rispetto a quelli dei nuovi edifici, accettando un miglioramento che arrivi almeno al 60% del valore di sicurezza che compete ad un nuovo edificio, nel caso costruzioni di Classe d’uso III ad uso scolastico e di Classe d’uso IV (Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti). Per Classi d’uso II e III (ad esclusione delle scuole di cui sopra), gli interventi di miglioramento dovranno comunque conseguire un valore di sicurezza almeno pari al 10% di quello previsto per le nuove costruzioni.

Anche nel caso di interventi di “adeguamento sismico” le nuove NTC apportano novità prevedendo, per alcune situazioni, che il coefficiente di sicurezza da conseguire post intervento non sia pari a quello che avrebbe una nuova costruzione ma che raggiunga almeno l’80% di tale valore.

Le novità apportate alla normativa sono importanti. In pratica c’è stato un cambio di impostazione rispetto alle precedenti norme, accettando che per le costruzioni esistenti su cui si interviene si possano richiedere livelli di sicurezza minori di quelli richiesti alle nuove costruzioni.

Anche il Capitolo 11, Materiali e prodotti per uso strutturale, presenta importanti novità legate agli aggiornamenti dei riferimenti in merito alla marcatura CE dei prodotti da costruzione in base al Regolamento UE n. 305/2011.

Per quanto riguarda il calcestruzzo, è stata aggiunta la parte relativa al calcestruzzo fibrorinforzato (FRC) per la realizzazione di elementi strutturali.

Dopo l’emanazione del decreto, si attendono altri due documenti tecnici necessari ad una corretta e completa applicazione della normativa: la circolare applicativa con le Istruzioni sulle NTC 2018 e le Appendici nazionali agli Eurocodici 2018.

A fronte di un quadro normativo così aggiornato, risulta indispensabile aggiornare la parte regolamentare contenuta nel DPR 380 del 2001, non più in linea con le necessità di velocizzazione e di certezza dei tempi di autorizzazione per le costruzioni in zona sismica.

Decreto norme tecniche costruzioni 17-01-2018

180221_Nota

Norme Tecniche per le Costruzioni: pronto il decreto di aggiornamento

lavoro-cantiere-costruzioni-casa-edilizia-edileSi è concluso, con la firma del Ministro delle infrastrutture, del Ministro degli interni e del Capo della protezione civile, l’iter di approvazione del decreto che va ad aggiornare le Norme Tecniche delle Costruzioni. Le nuove NTC si pongono in continuità con le NTC del 2008, confermandone l’impostazione concettuale e metodologica e la struttura, ovvero la suddivisione in capitoli che rimane invariata.
L’ottica di rivisitazione è stata improntata a chiarire alcune parti delle norme vigenti, ad aggiornare i riferimenti alle più recenti edizioni delle norme Uni/En, a dare una maggiore integrazione con la normativa comunitaria e con gli Eurocodici che costituiscono lo standard europeo per la progettazione delle strutture, a fornire maggiori indicazioni, in termini di verifiche progettuali da svolgere, per gli elementi secondari e per quelli non strutturali, a puntare ad aumentare la sicurezza degli edifici esistenti.
Proprio su tale aspetto le nuove NTC introdurranno una importante novità soprattutto sul tema del “miglioramento sismico” degli edifici esistenti prevedendo per questi edifici dei livelli di sicurezza più bassi rispetto a quelli dei nuovi edifici, accettando un miglioramento che arrivi almeno al 60% del valore di sicurezza che compete ad un nuovo edificio, nel caso di scuole e costruzioni che ricadano nella Classe d’uso IV (Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti). Per Classi d’uso II e III (ad esclusione delle scuole di cui sopra), gli interventi di miglioramento dovranno comunque conseguire un valore diu sicurezza almeno pari al 10% di quello previsto per le nuove costruzioni.
Anche il Capitolo 11 (Materiali e prodotti per uso strutturale) presenta importanti novità legate agli aggiornamenti dei riferimenti in merito alla marcatura CE dei prodotti da costruzione in base al Regolamento UE n. 305/2011 (tale allineamento ha comportato la modifica delle denominazioni delle certificazioni e qualificazioni necessarie per i prodotti strutturali, ma non ha cambiato le procedure e i rapporti tra i diversi soggetti implicati nel controllo e accettazione in cantiere dei materiali).
Per quanto riguarda il calcestruzzo, è stata aggiunta la parte relativa al calcestruzzo fibrorinforzato per la realizzazione di elementi strutturali. Relativamente all’acciaio, si è tenuto conto della norma UNI EN 1090, che ha stabilito la marcatura CE per gli acciai lavorati, ad esclusione delle barre di armatura, in sostituzione della previgente procedura di qualificazione.
L’aggiornamento dei riferimenti alle norme UNI, EN ed ISO richiamate nelle norme tecniche è stata infine resa più snella, mediante una procedura di aggiornamento periodico degli elenchi delle specifiche tecniche volontarie richiamate dalle norme stesse.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto dovrebbe avvenire entro il mese di febbraio, bisognerà invece attendere ancora per la prevista Circolare esplicativa che fornirà ulteriori utili informazioni agli operatori per una corretta applicazione delle NTC.

Affitti concordati e transitori: aggiornate le disposizioni attuative della 431/1998

edilizia scolasticaCon il Decreto interministeriale (Infrastrutture e trasporti/Economia e finanze) del 16 gennaio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017 sono stati aggiornati, dopo 15 anni, i criteri generali per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ad uso transitorio e per studenti universitari che, ai sensi della legge sulle locazioni abitative n. 431/1998 devono essere sottoscritti in conformità agli Accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.

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Modificati gli obblighi di installazione per la ricarica elettrica dei veicoli

edilizia scolasticaE’ stata modificata la disposizione del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2011), che riguarda la realizzazione di infrastrutture per la ricarica elettrica dei veicoli.
Nello specifico, si tratta dell’articolo 4, comma 1-ter, del suddetto decreto, modificato dall’articolo 15, comma 1, del D. Lgs. n. 257/2016, recante la “Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE […] sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi”.
Il nuovo testo contiene da una parte un alleggerimento,modificando l’oggetto dell’obbligo al fine di semplificare la futura installazione dei sistemi di ricarica dei veicoli elettrici; dall’altra parte, amplia il campo di applicazione della norma stessa, estendendo la previsione anche agli edifici residenziali sopra le 10 unità abitative. Di seguito l’illustrazione di che cosa cambia nel dettaglio.

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Riforma della pubblica amministrazione e semplificazione: a che punto siamo?

logo_italiasemplice_pProsegue l’iter di attuazione della delega per la riforma della Pubblica Amministrazione: a poco più di anno dall’entrata in vigore della Legge 124/2015, recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, sono stati, infatti, approvati quasi tutti i decreti legislativi previsti, molti dei quali sono già stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

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Comune di Messina: DA SABATO 3 SETTEMBRE IN VIGORE LA NUOVA NORMATIVA SULLA EDILIZIA PRIVATA

copy-municipio_messina2.jpgA seguito della approvazione della L.R. n. 16 del 10 agosto 2016,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana il 19 agosto 2016, n. 36, S.O. n. 29, che recepisce in Sicilia,  con parziali modifiche, il Testo Unico dell’Edilizia di cui al D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, dal 3  settembre entrerà in vigore il nuovo regime normativo delineato dal recepimento di detta norma. Pertanto da tale data i titoli edilizi vigenti nella Regione Siciliana saranno, il Permesso di Costruire (che sostituisce la Concessione Edilizia) oltre alle istanze di D.I.A. Denuncia di Inizio  Attività (sostitutiva di alcune fattispecie di opere/lavori soggetti a Permesso di costruire) e S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Sono altresì ridefiniti gli interventi di edilizia libera, quelli soggetti a semplice comunicazione (CIL) e quelli soggetti a comunicazione asseverata (CILA) a firma di tecnico abilitato. Quindi da tale data non saranno più vigenti i seguenti titoli abilitativi e non potranno più essere presentate al comune le relative istanze: comunicazione asseverata di Opere Interne di cui all’art. 9 della L.R. 37/85; Autorizzazione Edilizia di cui all’art. 5 della stessa L.R.; Variante in corso d’opera di cui all’art. 15 della L. 47/85; Concessione Edilizia di cui all’art. 36 della L.R. 71/78 con le procedure di cui all’art. 2 della L.R. 17/94. Il Dipartimento Edilizia Privata provvederà a redigere apposita modulistica per la presentazione delle relative istanze al fine di venire incontro alle esigenze dei professionisti e dei cittadini. Ciò verrà attuato attraverso l’adeguamento della modulistica nazionale unificata, semplificata e standardizzata, già approvata in sede di conferenza unificata Stato – Regione – Enti Locali, comunicando altresì le disposizioni per l’adeguamento al nuovo assetto normativo. Si sta altresì provvedendo, con apposita Delibera di Giunta, alla revoca delle Delibere vigenti riguardanti snellimento di procedure e/o Titoli abilitativi che risultano in contrasto con la nuova normativa.

In allegato, il testo della LR n. 16 del 10/08/2016, pubblicata sulla GURS n. 36, SO n. 29 del 19/08/2016

LR 16-2016

Pubblicati dal MISE nuovi chiarimenti in materia di efficienza energetica in edilizia

Ministero-dello-sviluppo-economico-MiseIl Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato nuovi chiarimenti sull’applicazione della normativa in materia di efficienza energetica  e fonti rinnovabili in edilizia.
In particolare riporta le risposte alle domande più frequenti in merito ai decreti legislativi 192/2005 e 28/2011 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ai decreti ministeriali del 26 giugno 2015 sui requisiti minimi e sulle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.
Il documento (in allegato) è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI e riporta, per ogni disposizione oggetto di analisi, il dubbio riscontrato con maggior frequenza e il relativo chiarimento.

In vigore gli incentivi per le rinnovabili elettriche diverse da quella fotovoltaica

energie alternativeSono state aggiornate le modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella fotovoltaica, con potenza non inferiore a 1 kW.
A disciplinarle è il D.M. 23 giugno 2016, in vigore dal 30 giugno 2016. Restano validi, per alcune tipologie di impianto, gli incentivi previsti dal precedente decreto 6 luglio 2012 (in generale più vantaggiosi).

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Cessione di fabbricati da demolire – Imposta di registro delle aree

Productfotografie - http://www.bedrijfsfotografie.nlLa cessione di un rudere, destinato alla demolizione, deve essere riqualificata, ai fini dell’imposta di registro, quale compravendita di un’area edificabile, alla luce del reale intento perseguito dalle parti e dello scopo effettivo realizzato dall’atto di vendita.
Questo il principio contenuto nell’ordinanza n. 12062 del 13 giugno 2016 della Corte di Cassazione, che, con riferimento al regime delle imposte di registro applicabile ai trasferimenti di fabbricati destinati alla demolizione, conferma un orientamento, giurisprudenziale e di prassi, oramai consolidato.

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Piano periferie: pubblicate nuove faq sul sito del Governo

edilizia scolasticaSul sito internet del Governo – Presidenza del Consiglio dei Ministri sono state pubblicate nuove FAQ – ossia chiarimenti forniti ai Comuni – sull’applicazione del Dpcm 25 maggio 2016 che approva il bando del Programma straordinario periferie (vedi Programma straordinario periferie: le faq della Presidenza del Consiglio).
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato ora le risposte fornite ai Comuni fino al 23 giugno scorso, molte delle quali presentano notevole interesse al fine di chiarire gli aspetti relativi al coinvolgimento dei privati nel finanziamento e nella realizzazione degli interventi di riqualificazione.

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