Attività

PNRR: scelte concrete, partendo da progetti e risorse. Le richieste di ANCE in audizione al Senato

resilienza-italia-europa-pnrr-piano-nazionale-rilancio-e-resilienza-vittorio-baroni-studiobaroni.info_Si è svolta il 1° ottobre scorso l’audizione informale dell’ANCE presso le Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato, nell’ambito dell’esame della Proposta di linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Atto n. 572). L’audizione fa seguito a quelle svolte alla Camera dei Deputati sulle priorità di utilizzo del Recovery Fund, presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive.

Il Presidente Buia ha ricordato, in premessa, che il Next generation EU, strumento che l’Europa, con grande impegno da parte dell’Italia, ha adottato a metà luglio, è come dice chiaramente anche il titolo, rivolto alle generazioni future e per questo motivo non può che essere utilizzato per rivoluzionare il Paesesciogliendo i nodi e cominciando a sradicare i vincoli  che lo tengono ingessato da anni.

Al riguardo, ha ribadito l’urgenza di una vera  politica di rilancio, di svolta per le prossime generazioni.  Oltre ad intervenire in emergenza sulle misure di sostegno e di assistenza, occorre creare lavoro, investire nel futuro e rimettere in moto il Paese. I giovani stanno infatti pagando il prezzo più elevato di questa crisi: perdita di occupazione, formazione a singhiozzo, pochi investimenti, nessun futuro.

Ha, quindi, richiamato il ruolo dell’edilizia che può rivelarsi determinante per consentire una nuova visione di Paese, costruendo il bene sociale, creando occupazione e contribuendo alla trasformazione dell’economia nella direzione della sostenibilità.

Al riguardo, ha illustrato cinque principali linee d’azione per raggiungere questo obiettivo:

Piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture

E’ prioritario intervenire con un grande piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture. Un programma di interventi diffusi, un “Piano Italia” orientato alla sostenibilità, che comprenda interventi per l’attenuazione dei rischi naturali, idrogeologico e sismico, e interventi nelle “infrastrutture sociali” necessarie per gestire la crescente domanda di servizi sociali: sanità, istruzione, edilizia abitativa e mobilità. Senza dimenticare le reti di collegamento, ferroviarie e stradali, necessarie per rilanciare la competitività e ridurre il divario tra le diverse aree del Paese (Mezzogiorno). Per tutto questo è imprescindibile l’introduzione di  meccanismi strutturali di accelerazione della spesa, rafforzare la capacità amministrativa e il taglio dei tempi morti della burocrazia. Al riguardo, l’Ance ha formulato da tempo proposte concrete. In primis è necessario tagliare i troppi centri decisionali e posti di potere. Occorre mettere fine alla giungla dei programmi e delle procedure ministeriali (12 in totale!) e alla babele dei pareri e veti incrociati delle Amministrazioni nell’attivazione delle risorse, creando un unico canale di finanziamento, attraverso: assegnazione delle risorse entro un tempo limitato e certo; avvio dell’opera entro un termine perentorio pena la perdita dei finanziamenti; realizzazione dell’opera secondo un cronoprogramma definito e vincolante; attivazione di meccanismi premiali, in termini di ulteriori finanziamenti a tassi di favore, per quelle stazioni appaltanti che riescono effettivamente a contabilizzare i lavori in tempi rapidi.

Si tratta di un modello di successo già sperimentato che ha permesso di spendere il 95% dei fondi stanziati per opere dei Comuni. Ulteriore elemento fondamentale per accelerare le decisioni è rappresentato dall’utilizzo di poteri sostitutivi, ad esempio della Presidenza del Consiglio per le Conferenze dei servizi. Ha, altresì, illustrato il caso emblematico delle scuole, per le quali, con le procedure ordinarie, dopo 5 anni, si è riusciti a spendere solo il 35% delle risorse (1,2 miliardi su 3,4 stanziati).

Piano nazionale di rigenerazione urbana

Occorre un grande Piano di rigenerazione urbana, da almeno 5 miliardi di euro, che permetta di trasformare le nostre città adattandole ai fabbisogni moderni della società. Occorre una strategia nazionale per uno sviluppo urbano sostenibile con: rigenerazione urbana definita come di Pubblico interesse e da attuarsi attraverso interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini salvaguardando clima, consumo di suolo, sicurezza del territorio; istituzione una Cabina di regia nazionale per coordinare i finanziamenti e le procedure; spazio urbano di qualità: con il superamento delle rigidità del DM 1444/68 e di tutte le norme che condizionano la rigenerazione; costruzione di procedure efficienti e stabilire tempi certi.

Piano industriale per la digitalizzazione delle costruzioni e della PA

E’ necessario prevedere al più presto un Piano edilizia 4.0 dedicato, stante la specificità dell’unità produttiva del settore edile: non la fabbrica ma il cantiere. Al fine di migliorare la qualità dei processi e dei prodotti dobbiamo avere strumenti per le nostre imprese. Non è più rimandabile l’adozione di una piattaforma digitale nazionale per le costruzioni. A tal fine è stato proposto al MISE, insieme a tutta la filiera delle costruzioni, un Piano industriale a supporto del settore delle costruzioni per accompagnarlo nella transizione digitale, l’economia circolare, la decarbonizzazione e la legalità.

Politica fiscale strutturale: no agli interventi a tempo

La proroga almeno triennale del superbonus 110% rappresenta un elemento centrale della riforma del sistema fiscale orientata alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ma la vera conquista sarebbe assicurare a questo strumento una durata di medio lungo periodo. Occorre, infatti, una politica strutturale che favorisca la riqualificazione urbana, l’economia circolare e l’efficienza energetica usando in modo virtuoso la leva fiscale. Inoltre occorre pensare a una fiscalità per il bene casa: il lockdown che ha costretto famiglie, giovani e anziani a rinchiudersi in casa per mesi ha messo in evidenza tutti i problemi legati a abitazioni sempre più vetuste, inadeguate negli spazi e nei servizi. Occorre promuovere concretamente un processo di sostituzione edilizia e di accesso alle nuove abitazioni più efficienti e adeguate alle nuove esigenze.

Politiche attive per il lavoro

Occorre promuovere una politica attiva del lavoro: un percorso di formazione continua, con sostegno economico per i lavoratori e incentivi per le imprese che li assumono, agevolando, in tal modo, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Così come vanno destinate risorse alle imprese che investono nella formazione continua delle proprie maestranze, introducendo, ad esempio, specifiche misure di detassazione e decontribuzione delle ore destinate alla formazione professionale.

In conclusione il Presidente ha evidenziato come quella del Next Generation EU debba essere dunque una sfida improntata all’oggi e al futuro non a proteggere rendite di posizione e diritti acquisiti sulle spalle delle nuove generazioni, delle fasce deboli e della competitività del Paese.

Recovery Fund: serve visione per il futuro, fondamentale il ruolo dell’edilizia

recovery-fundSi è svolta il 9 settembre l’audizione informale dell’ANCE presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità di utilizzo del Recovery Fund. Il Presidente Buia ha evidenziato, in premessa, l’urgenza di una vera  politica di rilancio, di svolta per le prossime generazioni.  Oltre ad intervenire in emergenza sulle misure di sostegno e di assistenza, occorre creare lavoro, investire nel futuro e rimettere in moto il Paese. I giovani stanno infatti pagando il prezzo più elevato di questa crisi: perdita di occupazione, formazione a singhiozzo, pochi investimenti, nessun futuro.

Ha, quindi, richiamato il ruolo dell’edilizia che può rivelarsi determinante per consentire una nuova visione di Paese, costruendo il bene sociale, creando occupazione e contribuendo alla trasformazione dell’economia nella direzione della sostenibilità.

Al riguardo, ha illustrato cinque principali linee d’azione per raggiungere questo obiettivo:

-Piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture

E’ prioritario intervenire con un programma di interventi diffusi, un “Piano Italia” orientato alla sostenibilità, che comprenda interventi per l’attenuazione dei rischi naturali, idrogeologico e sismico, e interventi nelle “infrastrutture sociali” necessarie per gestire la crescente domanda di servizi sociali: sanità, istruzione, edilizia abitativa e mobilità. Senza dimenticare le reti di collegamento, ferroviarie e stradali, necessarie per rilanciare la competitività e ridurre il divario tra le diverse aree del Paese (Mezzogiorno). Per tutto questo è imprescindibile l’introduzione di  meccanismi strutturali di accelerazione della spesa, rafforzare la capacità amministrativa e il taglio dei tempi morti della burocrazia.

-Piano nazionale di rigenerazione urbana

Occorre un grande Piano di rigenerazione urbana, da almeno 5 miliardi di euro, che permetta di trasformare le nostre città adattandole ai fabbisogni moderni della società. Occorre una strategia nazionale per uno sviluppo urbano sostenibile con: rigenerazione urbana definita come di Pubblico interesse e da attuarsi attraverso interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini salvaguardando clima, consumo di suolo, sicurezza del territorio; istituzione una Cabina di regia nazionale per coordinare i finanziamenti e le procedure; spazio urbano di qualità: con il superamento delle rigidità del DM 1444/68 e di tutte le norme che condizionano la rigenerazione; costruzione di procedure efficienti e stabilire tempi certi.

-Piano industriale per la digitalizzazione delle costruzioni e della PA

E’ necessario prevedere al più presto un Piano edilizia 4.0 dedicato, stante la specificità dell’unità produttiva del settore edile: non la fabbrica ma il cantiere. Al fine di migliorare la qualità dei processi e dei prodotti dobbiamo avere strumenti per le nostre imprese. Non è più rimandabile l’adozione di una piattaforma digitale nazionale per le costruzioni. A tal fine è stato proposto al MISE, insieme a tutta la filiera delle costruzioni, un Piano industriale a supporto del settore delle costruzioni per accompagnarlo nella transizione digitale, l’economia circolare, la decarbonizzazione e la legalità.

-Politica fiscale strutturale: no agli interventi a tempo

La proroga almeno triennale del superbonus 110% rappresenta un elemento centrale della riforma del sistema fiscale orientata alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ma la vera conquista sarebbe assicurare a questo strumento una durata di medio lungo periodo. Occorre, infatti, una politica strutturale che favorisca la riqualificazione urbana, l’economia circolare e l’efficienza energetica usando in modo virtuoso la leva fiscale. Inoltre occorre pensare a una fiscalità per il bene casa: il lockdown che ha costretto famiglie, giovani e anziani a rinchiudersi in casa per mesi ha messo in evidenza tutti i problemi legati a abitazioni sempre più vetuste, inadeguate negli spazi e nei servizi. Occorre promuovere concretamente un processo di sostituzione edilizia e di accesso alle nuove abitazioni più efficienti e adeguate alle nuove esigenze.

-Politiche attive per il lavoro

Occorre promuovere una politica attiva del lavoro: un percorso di formazione continua, con sostegno economico per i lavoratori e incentivi per le imprese che li assumono, agevolando, in tal modo, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Così come vanno destinate risorse alle imprese che investono nella formazione continua delle proprie maestranze, introducendo, ad esempio, specifiche misure di detassazione e decontribuzione delle ore destinate alla formazione professionale.

Webinar “Pagamenti debiti P.A.: le opportunità del Decreto Rilancio” – Tutti i materiali

WEBINAR1.qxp_Layout 1Si è tenuto il 16 giugno u.s. un webinar su “Pagamenti debiti P.A.: le opportunità del Decreto Rilancio”, al quale è intervenuta la Cassa Depositi e Prestiti.

I lavori sono stati introdotti dal Vice Presidente Ance, Rodolfo Girardi, che ha ripercorso l’importante azione associativa svolta dall’Ance sul tema dei ritardati pagamenti della PA.

E’, poi, intervenuto, Tommaso Sabato, Direttore della Direzione Infrastrutture e Pubblica Amministrazione di CDP, che ha illustrato l’attività che CDP svolge per le P.A. e per le infrastrutture, e ha introdotto le recenti misure, previste nel Decreto Legge Rilancio (DL 34/2020) per il pagamento dei debiti arretrati della PA.

Successivamente, dopo una panoramica del problema dei ritardati pagamenti della PA nel settore delle costruzioni, sono state illustrate, nel dettaglio, le modalità operative che gli enti territoriali dovranno attuare per avere accesso dell’importante anticipazione di liquidità, disposta all’articolo  115 del Decreto Legge 34/2020, che consentirà il pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2019, per complessivi 12 miliardi di euro.

Attraverso questa iniziativa, l’Ance, al fianco di Cassa Depositi e Prestiti, ha voluto promuovere attivamente gli strumenti che il Governo ha messo in campo per sostenere finanziariamente gli enti e, di conseguenza, anche le imprese creditrici, duramente colpiti dall’emergenza sanitaria in corso.

Vai al video dell’evento

In allegato sono disponibili tutti i materiali dell’evento

Presentazione ANCE_Pagamenti PA

Presentazione CDP_Anticipazione Liquidità MEF 2020

Evento Ance: “Superbonus al 110%: case verdi e sicure per città sostenibili”

programma Superbonus Ance 27 5 2020Il link al video dell’evento web,  “Superbonus al 110%: case verdi e sicure per città sostenibili”, promosso dall’Ance, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro.

Tutte le novità del nuovo ecosismabonus, le opportunità per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare del Paese, nonché la leva economica e occupazionale attivabile per la ripartenza saranno i temi al centro del dibattito, introdotto dal Presidente Gabriele Buia, moderato da Giorgio Santilli del Sole 24 Ore, a cui interverranno Enrico Esposito, Capo Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo economico,  Raffaele Russo,  Senior advisor del Ministero dell’economia e delle finanze, Gianfranco Torriero, Vicedirettore generale Abi, e Umberto Guidoni, Direttore area business Ania.

L’evento è reperibile  sulla pagina Facebook dell’Associazione (@ancecostruttori) e di Ance Messina (@ancemessina).

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Fondimpresa Avviso n. 4/2017 – Incremento delle risorse e proroga dei termini

Copertina avviso 4-2017 FondimpresaIl Cda di Fondimpresa ha diramato una nota contenente le deliberazioni adottate il 14 marzo scorso in ordine all’Avviso n. 4/2017 sulla competitività delle aziende.

Con riferimento all’ambito II – Settoriale, di reti e di filiere produttive, prima scadenza, è stato stabilito l’incremento dell’ammontare delle risorse stanziate, a valere sulle risorse del Conto di Sistema, di ulteriori euro 15.047.916,73;

Riguardo all’ambito II – Settoriale, di reti e di filiere produttive e all’ambito I – Territoriale, seconda scadenza, è stata decisa la proroga dei termini per la presentazione delle relative domande di finanziamento che, a pena di inammissibilità, dovranno pervenire:

  • per l’ambito II – Settoriale, di reti e di filiere produttive, a decorrere dalle ore 9.00 del 7 maggio 2018 fino alle ore 13.00 del 4 giugno 2018;
  • per l’ambito I – Territoriale, a decorrere dalle ore 9.00 dell’11 giugno 2018 fino alle ore 13.00 del 1° luglio 2018.

In allegato, la nota di Fondimpresa

Nota fondimpresa avviso 4-2017

Verso una strategia digitale inclusiva per il settore delle costruzioni

slide convegno bim ueSi è svolto il 22 febbraio, nel quadro dell’iniziativa “EU Industry Day 2018” il seminario sulla digitalizzazione del settore delle costruzioni dal titolo “Construction – towards an inclusive digital strategy”.

L’evento ha visto la partecipazione della Commissione europea e della filiera del settore delle costruzioni, tra cui la FIEC. Secondo lo studio McKinsey “Reinventing Construction: a Route to higher Productivity”, il settore delle costruzioni presenta uno dei più alti gap di produttività tra i settori industriali.

La Commissione Europea, che ha lanciato l’iniziativa sulla digitalizzazione dell’industria europea, ritiene non più prorogabile un intervento per colmare tale gap.

Secondo la Commissione, la digitalizzazione del settore delle costruzioni porterebbe infatti ad un aumento della produttività del 50-60% rispetto ai livelli attuali.

Il settore delle costruzioni è, inoltre, ritenuto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di molte politiche europee, quali la lotta al cambiamento climatico, l’economia circolare, l’efficienza energetica, la gestione efficiente delle risorse naturali. Il costo di costruzione e la qualità dei lavori hanno un impatto importante sulla qualità della vita dei cittadini.

La digitalizzazione del settore, tramite il BIM (Building information modelling), e le altre tecnologie, quali la robotica, i droni, la realtà aumentata, la stampa in 3D, le immagini via satellite, l’Internet of things, i materiali smart, comportano un nuovo modello di organizzazione e di business. Un impulso all’utilizzo delle nuove tecnologie può essere dato dagli appalti pubblici e la Commissione stimolerà molto gli Stati membri in questo senso.

La Commissione sta anche lavorando a uno studio con delle raccomandazioni per supportare la digitalizzazione delle PMI e alla standardizzazione del BIM in Europa. Il 26 luglio sarà, inoltre, lanciato un bando con un budget di 1 milione di euro per la definizione dell’architettura di riferimento di una piattaforma digitale europea per il settore delle costruzioni che dovrebbe, nella futura programmazione finanziaria dell’Ue, beneficiare di maggiori risorse finanziare per la sua realizzazione. La Commissione europea ha invitato i partner industriali presenti a costituire un partenariato per la partecipazione al bando. La Commissione attribuisce una grande importanza alla costituzione di piattaforme digitali, fondamentali per raggruppare tutte le esperienze nazionali a livello europeo, e per costituire “porte d’accesso a mercati sfaccettati che generano valore consentendo le interazioni tra diversi gruppi di soggetti economici”.

Per questo continuerà a supportare la collaborazione degli stakeholder del settore. In questo senso, la FIEC e gli attori della filiera hanno diffuso un comunicato stampa ( CECE_PR_22-02-2018_Digital_Construction_Seminar ) per sottolineare che sono pronti a raccogliere la sfida del digitale.

Ance: ecco il Manifesto politico della filiera per rilanciare il settore

lavoro-cantiere-costruzioni-casa-edilizia-edileMettere le costruzioni al centro delle politiche per la crescita significa creare occupazione, recuperando i 600 mila posti di lavoro persi negli anni di crisi, e accelerare la ripresa economica. A chiederlo sono le sigle datoriali della filiera delle costruzioni insieme ai professionisti e alle società di ingegneria che hanno firmato il Manifesto per le elezioni politiche del 2018.

Ance, Legacoop produzione e servizi, Anaepa Confartigianato edilizia, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai, Aniem, Confapi Aniem, Oice e al Consiglio nazionale degli ingegneri, hanno stilato un elenco di priorità e di interventi necessari per ridare slancio a un settore in grado di far crescere l’Italia di un mezzo punto percentuale in più all’anno.

Dieci i temi strategici che la politica deve affrontare per far ripartire il settore. Si parte dal rilancio delle infrastrutture, con l’eliminazione di tutti gli ostacoli che bloccano la trasformazione degli stanziamenti in cantieri con un focus sui tanti, troppi oneri burocratici che impediscono alle imprese di operare. Forte, poi è l’appello a rivedere il Codice degli appalti, che dopo quasi due anni dall’entrata in vigore non è riuscito a imprimere il tanto atteso cambio di passo e sembra anzi aver tradito lo spirito della legge delega frenando un settore che era già in grandi difficoltà a causa della crisi del mercato.

Un ampio capitolo è dedicato anche al tema della sostenibilità, dell’economia circolare e della rigenerazione urbana, considerate le vere sfide per il futuro del Paese. Diversi sono, in particolare, gli interventi necessari per favorire il recupero delle aree degradate e incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, ormai vecchio e insicuro. Obiettivo, quest’ultimo che può essere raggiunto solo attraverso un uso intelligente della leva fiscale.

Centrale anche il tema del lavoro, il cui costo per l’edilizia è più alto di tutti gli altri settori industriali a parità di prestazioni, e quello della sicurezza dei lavoratori nei cantieri. Quello che la filiera chiede è di dare avvio a una vera e propria politica industriale di settore con misure che favoriscano l’accesso al credito delle imprese di costruzione, qualifichino gli operatori e consentano al settore di innovarsi sfruttando al meglio i nuovi strumenti messi in campo. Non senza un richiamo al rispetto della legalità, che deve avvenire nei fatti e non solo sulla carta.

“Se il Paese vuole veramente tornare a crescere e si vuole creare occupazione sul territorio in modo stabile la politica e chi sarà chiamato a governare nei prossimi anni ci deve ascoltare e tradurre in provvedimenti operativi le nostre proposte”, conclude il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.

La sicurezza nelle forniture di calcestruzzo

CALCESTRUZZO-estateIl Convegno dal titolo “La sicurezza nelle forniture di calcestruzzo”, tenutosi presso l’Ance il 24 novembre 2017 ha messo in evidenza come sia fondamentale, durante le operazioni di fornitura di calcestruzzo, definire precise procedure tra impresa e fornitore finalizzate alla reciproca informazione e coordinamento circa i rischi connessi all’attività.
Il Ministero del lavoro, che ha partecipato ai lavori, ha evidenziato come non vi sia obbligo di redazione del Piano operativo della sicurezza (POS) da parte delle imprese fornitrici di calcestruzzo laddove la fornitura avvenga senza un coinvolgimento attivo del proprio personale.
Si allegano gli atti del convegno.

Vai al video del convegno

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informativa

LC-10febbraio2011-fornitura-calcestruzzo

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LA SICUREZZA NELLE FORNITURE DI CLS IN CANTIERE