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Tabella costi manodopera provincia di Messina ottobre 2019

foto operai 2Dal 1° ottobre 2019 le parti sociali nazionali hanno concordato l’incremento del contributo contrattuale primario alla previdenza complementare nazionale del settore edile (Fondo Prevedi), nella misura di 2 euro a parametro 100.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni.

Ricordiamo che:

- Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

- l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

TABELLA PAGHE ottobre 2019

Progetto europeo CoNZEBs per edifici ad energia quasi zero

copertina D5.1_Solution sets and Technologies in NZEBs - FinalVersionE’ in fase di conclusione il progetto europeo CoNZEBs (Solution sets for the Cost reduction of new Nearly Zero-Energy Buildings), al quale partecipano, ENEA e ACER-Reggio Emilia per l’Italia, oltre a vedere coinvolti la Danimarca, la Germania e la Slovenia.
I risultati del progetto saranno presentati nell’evento, organizzato da ACER-Reggio Emilia (www.acer.re.it), il 24 settembre 2019 a Reggio Emilia, insieme a interventi di esperti sulla progettazione, realizzazione e uso di edifici ad altissime prestazioni energetiche.
L’obiettivo principale del progetto è quello di individuare e valutare soluzioni tecnologiche che portano ad una significativa riduzione dei costi dei nuovi edifici plurifamiliari a energia quasi zero, analizzando le prestazioni in ottica LCC (life cycle costs) ed LCA (life cycle assessment) di una serie di configurazioni costruttive ed impiantistiche.
Le soluzioni tecnologiche comprendono accorgimenti che possono ridurre i costi di installazione dei sistemi di generazione, teleriscaldamento locale a bassa temperatura, comprese le FER, pre-fabbricazione e riduzione dei tempi di costruzione ed altro ancora. Tutte le soluzioni vengono valutate per quanto riguarda il risparmio sui costi, le prestazioni energetiche e l’applicabilità agli edifici plurifamiliari.
Per l’Italia lo studio è stato condotto per le città di Roma e Torino, rappresentative di condizioni climatiche rispettivamente mediterranee e continentali.
Tra i principali risultati relativi alle soluzioni tecnologiche si possono elencare i seguenti:
·         la riduzione dello spessore dell’isolamento nelle facciate, che si traduce in aumento della superficie abitabile a parità di superficie edificabile;
·         l’integrazione del fotovoltaico risulta essere un modo efficace, in termini di costi, per ridurre l’impronta di carbonio dell’edificio;
·         a causa della domanda di energia molto bassa degli NZEB, i costi del sistema di  riscaldamento possono essere ridotti in modo significativo introducendo sistemi di riscaldamento elettrico. Tuttavia, questa soluzione non è legale in tutti gli Stati membri.
I risultati dello studio sono disponibili sul sito web del progetto: www.conzebs.eu

Tabella manodopera edile provincia di Messina luglio 2019

foto operai 3Entrano in vigore, dal 1 luglio 2019 i nuovi minimi di paga base e stipendi stabiliti dal CCNL edili industria del 18/07/2018.

Pertanto, l’allegata tabella dei costi della manodopera edile, elaborata ai fini statistici dalla nostra Associazione Territoriale, riporta le relative variazioni.

Ricordiamo che:

– Decreto Legislativo 12/04/2006 art. 86 Co.3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

– l’articolo 23, comma 16, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 stabilisce che, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Si rileva che il costo del lavoro determinato ai sensi del decreto medesimo è suscettibile di oscillazioni in relazione a benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti e ad oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

L’ultimo decreto ministeriale, pubblicato il 3 aprile 2017, riporta il costo del lavoro rilevato a maggio 2016.

I nostri uffici sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in caso di necessità di utilizzo delle tabelle ministeriali da parte delle imprese. (contattare telefonicamente allo 090-663346, oppure a mezzo e- mail ancemessina@gmail.com

TABELLA PAGHE MESSINA LUGLIO 2019

Conversione decreto “Crescita”: procedure negoziate fino a soglia comunitaria in materia di edilizia

edilizia scolasticaLa legge 28 giugno 2019, n. 58 di conversione del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (cd Decreto “ Crescita”) –  entrata in vigore lo scorso 30 giugno 2019, cfr. News ANCE   36501 del 1° Luglio 2019 – ha introdotto, tra le altre cose, una serie di norme in materia di edilizia scolastica (art. 30 bis).
In particolare, al fine di garantire la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico, viene consentito agli enti locali, beneficiari di finanziamenti e contributi statali, di avvalersi, limitatamente al triennio 2019-2021 e nell’ambito della programmazione triennale nazionale (di cui al Decreto legge 12 settembre 2013, n. 104) della società Consip Spa, per agli acquisti di beni e servizi, e dell’agenzia Invitalia SPA, quanto all’affidamento dei lavori di realizzazione.
Tali enti sono tenute a pubblicare gli atti di gara entro novanta giorni dalla presentazione alle stesse, da parte degli enti locali, dei progetti definitivi.
Qualora questi non vi provvedano entro tale termine, gli enti locali possono affidare i lavori, anche di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino a soglia comunitaria ( 5, 5 mln di euro), mediante procedura negoziata con consultazione, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti, di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.
L’avviso sui risultati della procedura di affidamento dovrà contenere anche l’indicazione dei soggetti invitati.
In allegato, il testo del provvedimento in commento.

Bonus fiscali per la casa, il punto dell’ANCE sulle pronunce dell’Agenzia delle Entrate

copertina Dossier bonus fiscali casa luglio 2019Data l’importanza nonché la frequenza delle pronunce dell’Agenzia delle Entrate in tema di Bonus edilizia, Ecobonus, Sismabonus, e Detrazione cumulata Eco+Sismabonus, si è ritenuto utile compilare un Dossier che facesse il punto sui principali documenti di prassi prodotti dall’Amministrazione Finanziaria sui bonus fiscali per la casa.
Si tratta di una raccolta sintetica delle principali pronunce (Provvedimenti, Risoluzioni, Circolari, e Risposte ad Interpello) emesse dall’Agenzia delle Entrate, sulle agevolazioni sopra indicate, in particolare nel periodo che va dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019.
Con questo Dossier di riepilogo, che verrà aggiornato periodicamente, si intende fornire uno strumento analitico di consultazione degli orientamenti e delle interpretazioni normative forniti dall’Amministrazione Finanziaria sui bonus fiscali, che per alcuni aspetti, come ad esempio quello legato alla cessione del credito delle detrazioni cd. Ecobonus e Sismabonus, hanno inciso sulla disciplina e l’ambito di applicazione delle agevolazioni stesse.

Emerge, inoltre, da una lettura complessiva dei vari documenti anche un quadro delle questioni ancora aperte, quale ad esempio l’assenza, ad oggi, di indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate circa le modalità da seguire per rendere “operativa” la cessione del credito corrispondente alla detrazione riconosciuta in caso di acquisto di unità immobiliari antisismiche.

Dossier bonus fiscali casa luglio 2019

Assemblea Ance: Progetto Italia non dà sufficienti garanzie per la tenuta di tutto il sistema

gabriele_buia_650x200_fotoL’Assemblea Ance, riunita ieri a Roma, ha ritenuto che, sulla base degli elementi finora acquisiti, il Progetto Italia non garantisce la tutela dell’intero sistema imprenditoriale.
Pur condividendo l’obiettivo di creare un grande player internazionale che andrebbe a formarsi con l’accorpamento di alcuni gruppi industriali del settore delle costruzioni, l’operazione che prevede tra l’altro il coinvolgimento diretto della Cassa depositi e prestiti non convince le imprese aderenti all’Ance per gli effetti sul mercato. In particolare il richiamo è alla tutela della concorrenza, valore che da sempre l’Ance considera prioritario per consentire a tutte le imprese del sistema di svolgere la propria attività alle stesse condizioni.
In attesa dunque di una decisione la cui responsabilità spetta comunque al Governo, occorre in ogni modo garantire attraverso un’efficace politica industriale che manca quasi da vent’anni nel Paese, il ruolo centrale del settore delle costruzioni e mettere in campo soluzioni di sistema che promuovano la crescita di un comparto indispensabile per la tenuta economica e per il benessere sociale dei cittadini.

Il nuovo Porto di Capo d’Orlando festeggia due anni dalla ricostruzione

porto capo orlandoIl porto di Capo d’Orlando, proprio in questo mese di luglio, festeggia il secondo compleanno della propria ricostruzione.

Non per caso, ad aprire la kermesse è stata la presentazione del libro Capo d’Orlando Marina, in cui l’autore – l’ingegner Mario Favazzi, che dell’infrastruttura è stato collaudatore delle opere in cemento armato – ha ricostruito le varie fasi di realizzazione del porto, dal suo embrione fino alla splendida realtà che è oggi. Pienone assicurato, e non solo quello (scontato) delle autorità, dal sindaco Franco Ingrillì all’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, al vicepresidente della società di gestione Giuseppe Mangano. Salutata da particolare entusiasmo la presenza a sorpresa del governatore della Sicilia Nello Musumeci, per la prima volta a Capo d’Orlando Marina.

Accompagnato dal personale del porto, che ha mostrato la struttura, il presidente della Regione ha speso parole di sincero elogio per i lavori effettuati oltre che per la qualità dell’organizzazione e la funzionalità del nuovo porto turistico: «È una struttura che fa onore alla Sicilia, all’avanguardia, curata nei particolari, con una qualità di servizi che fa la differenza», ha sottolineato Musumeci per poi aggiungere: «C’è una gestione attenta e accorta. Diventerà, anzi già lo è, un porto modello». E subito dopo: «Questa è la Sicilia che mi piace, la Sicilia dell’imprenditoria che sa scommettere, la Sicilia che crede che questa isola possa e debba avere un futuro, anche turistico».

In allegato, la brochure di presentazione di Capo d’Orlando Marina

PTCO -brochure ITA

Approvata all’Ars la norma che cambia il metodo di aggiudicazione in Sicilia

arsIl disegno di legge collegato alla Finanziaria è legge. Dopo quattro settimane di esame in aula la legge ha visto la luce con l’ok ad alcune norme chiave come quella sul centro direzionale della Regione siciliana, quella che cambia le procedure per l’aggiudicazione nelle gare al minor ribasso e la norma che sblocca la spesa congelata proprio durante la Finanziaria mentre si aspettava l’accordo fra lo Stato la Regione su come spalmare una parte del disavanzo regionale.

Di particolare interesse per il settore dell’edilizia siciliana l’approvazione dell’articolo 5 del collegato, che contiene un metodo di aggiudicazione nelle gare per lavori di importo pari o inferiore alla soglia comunitaria. La nuova norma, che entrerà in vigore dal 30/09/2019, è stata molto sollecitata dall’Ance a livello regionale, ed ha l’obiettivo di eliminare ogni meccanismo di prevedibilità e limitare i ribassi eccessivi consentiti dalla legge nazionale.

In allegato, il testo approvato ieri in Aula

art 5 collegato metodo aggiudicazione