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Legge di bilancio 2017. L’eurogruppo segnala il rischio di non conformità

agenda_urbana_europeaLegge di bilancio 2017: Il 5 dicembre 2016, l’Eurogruppo ha condiviso il parere della Commissione europea sul documento programmatico di bilancio dell’Italia, indicando che la Legge di bilancio è a rischio di non conformità con le norme di bilancio indicate nel patto di stabilità e crescita (PSC) e invitando l’Italia ad adottare le misure necessarie ad assicurare il rispetto del patto nei prossimi mesi.

Pubblicato dalla CE un protocollo sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione

copertina-protocollo-aresEU Construction & Demolition Waste Management Protocol.( protocol-ares20165840668-101016 )

La Commissione europea ha pubblicato un protocollo sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&DW – Construction & Demolition Waste), una tipologia di rifiuti che costituisce il flusso più rilevante di rifiuti a livello europeo.

Il documento è il risultato di un lavoro di ricerca indipendente condotto a livello europeo, al quale ha partecipato anche la FIEC.

Lo scopo generale del protocollo è di aumentare la fiducia nel processo di gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e nella qualità dei materiali che ne risultano. Questo sarà possibile attraverso una migliore identificazione dei flussi di rifiuti, una migliore logistica, un migliore trattamento dei rifiuti, la gestione della qualità, condizioni appropriate di politica e di contesto.

Il protocollo è stato sviluppato per l’utilizzo nei 28 Stati membri ed è al momento volontario.

Si rivolge alle autorità pubbliche, agli organismi di certificazione degli edifici e delle infrastrutture, agli utilizzatori di materiali provenienti dal trattamento dei C&DW.

L’iniziativa è da inquadrarsi nelle azioni di follow up della Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese, della Comunicazione della Commissione sulle opportunità per migliorare l’efficienza delle risorse nell’edilizia ed è anche parte del Pacchetto sull’economia circolare.

 

Proposta modifica Direttiva UE sulla prestazione energetica in edilizia

agenda_urbana_europeaLa proposta intende incoraggiare l’uso dell’ICT e delle moderne tecnologie negli edifici, come la domotica, i punti per la ricarica dei veicoli elettrici e i dispositivi che garantiscano che l’edificio funzioni in modo efficiente.

Le misure sulla digitalizzazione ricopriranno quindi un ruolo centrale e riguarderanno anche la formazione, volta a colmare il gap esistente tra la domanda e l’offerta di personale qualificato nelle smart technologies per gli edifici.

Saranno, inoltre, semplificate e/o eliminate quelle disposizioni della direttiva che non hanno conseguito i risultati sperati.

Con questa proposta, verrà stimolata la riqualificazione degli edifici, con l’obiettivo di aumentare la percentuale di edifici riqualificati, agendo sulle modalità di finanziamento, sui certificati relativi alla performance energetica e stimolando la definizione di strategie nazionali per la riqualificazione.

La Commissione stima che esiste un mercato potenziale per le PMI pari a 80-120 miliardi di euro nel 2030.

L’obiettivo è quello di “de-carbonizzare” lo stock di edifici per il 2050. In questo contesto, assume particolare rilevanza l’impronta ambientale degli edifici, con particolare riferimento alle performance ambientali, in linea con le disposizioni sull’economia circolare. Cliccando sul link seguente è possibile scaricare anche l’ allegato-alla-proposta

direttiva-ue-sulla-prestazione-energetica-nella edilizia 

“Smart Finance for Smart Buildings” Contemporaneamente, la Commissione europea sta lanciando l’iniziativa “Una finanza intelligente per gli edifici intelligenti”, per l’impiego dei capitali privati, su larga scala, per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili negli edifici.

L’iniziativa è descritta nell’allegato alla comunicazione, dal titolo  “accelerating-clean-energy-in-buildings”.

La mobilitazione degli investimenti privati è considerata un fattore chiave per l’efficientamento degli edifici.

L’iniziativa, secondo la Commissione, potrebbe sbloccare 10 miliardi di euro addizionali di fondi pubblici e privati entro il 2020 attraverso lo sviluppo di piattaforme per l’utilizzo congiunto delle risorse del Fondo europeo per gli investimenti strategici (del Piano Juncker) e di altri fondi pubblici, inclusi i fondi strutturali. In tale ambito sarà anche migliorata l’assistenza tecnica nella progettazione e nell’aggregazione dei progetti.

Tutte queste misure sono volte a rendere l’investimento nell’efficienza energetica degli edifici più affidabile e quindi più attraente per i promotori e gli investitori.

La Commissione Europea ha approvato il pacchetto “Energia pulita per tutti gli Europei”

logo commissione ueIl 30 novembre 2016, la Commissione europea ha pubblicato il pacchetto “Energia-pulita-per-tutti-gli-europei“.

Il pacchetto comprende delle proposte legislative che riguardano l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, l’assetto del mercato dell’energia elettrica, la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico e le norme sulla governance per l’Unione dell’energia.

Il pacchetto comprende anche azioni volte ad accelerare l’innovazione dell’energia pulita e a favorire le ristrutturazioni edilizie in Europa.

Due provvedimenti riguardano più da vicino il settore dell’edilizia: la proposta di modifica della direttiva sull’efficienza energetica degli edifici e l’iniziativa “Smart Finance for Smart Buildings”.

La scomparsa del Presidente Ance Claudio De Albertis. L’ultimo saluto, oggi, alla Basilica di S. Ambrogio

dealbertis-nero_Claudio De Albertis era tornato alla presidenza dell’Ance dopo 10 anni dalla fine del primo mandato. Ma questo non era stato per l’Associazione un ritorno al passato, anzi, al contrario, una rinnovata apertura al futuro. Parole come “passato”, “conservazione”, rifiuto del cambiamento, infatti, non facevano parte del dna di De Albertis.

E lo confermano i tanti commenti che giungono, all’indomani della sua prematura scomparsa, dal mondo della cultura, dell’impresa e della politica.

Descrivere in poche righe l’uomo Claudio De Albertis, con il suo eclettismo, la sua curiosità, le sue passioni, la sua grande umanità, le sue tante competenze professionali e aperture culturali è un’impresa impossibile.

Quello che certamente si può fare è ricordare il ruolo che ha avuto per l’Ance e il progetto e la visione che hanno guidato la sua scelta di tornare alla Presidenza dell’Associazione.

Un progetto e una visione che avevano al centro il futuro del settore delle costruzioni.

Settore impantanato in una crisi epocale che richiedeva, per poter ripartire, la capacità e la forza di abbandonare schemi vecchi e non più percorribili.

Restituire centralità al ruolo dell’impresa nel processo produttivo, abbracciare l’innovazione e le nuove regole che essa impone nei modi di fare impresa, fare della qualità e della bellezza i veri obiettivi di chi costruisce.

Queste le idee forza che hanno guidato l’azione di De Albertis nei 17 mesi del suo ultimo mandato.

Un tempo breve ma che è stato sufficiente a dare inizio alla rinascita di un settore che vuole e deve crescere e operare per il bello e l’utile di questo paese.

Obiettivo sul quale il Presidente De Albertis e la sua squadra di vice presidenti hanno ottenuto il pieno consenso non solo del sistema associativo ma anche della struttura dell’Associazione che, di fronte ai sacrifici richiesti per far fronte alla grave crisi, non ha esitato a schierarsi al fianco del proprio Presidente.

Una fiducia e un affetto ai quali lui ha risposto dedicando tutte le sue energie all’impegno per l’associazione. E lavorando fino all’ultimo, senza risparmiarsi e senza nascondersi anche quando era ormai fortemente segnato dalla malattia.

Ora che se ne è andato resta in tutti noi un vuoto incolmabile.

Ma ci resta anche il grande patrimonio di pensieri, progetti e idee che lui ha indicato nel corso di tutta la sua vita come la strada maestra da seguire per la rinascita del settore.

Un patrimonio che sarà compito di tutti noi conservare e accrescere. Non solo e non tanto per rendere onore alla sua memoria, ma soprattutto per fare del settore delle costruzioni quell’industria moderna e responsabile per cui lui ha sempre combattuto.

In Gazzetta il Decreto Scia 2

foto palazzi 1E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2016, n. 277 (Suppl. ordinario n. 52) il Decreto Legislativo 25 novembre 2016, 222 (cd. Decreto Scia 2).
Molte le novità per il  settore edilizio:
-          precisa individuazione delle attività soggette a comunicazione, SCIA, silenzio assenso con la specifica del relativo regime procedurale (contenute nella Tabella A allegato al decreto legislativo);
-          modifiche al TU edilizia (SCIA per l’agibilità; eliminazione della CIL e ampliamento dell’attività edilizia libera; sostituzione della DIA in alternativa con la SCIA in alternativa al permesso);
-          approvazione entro il 9 febbraio 2017 di un Glossario unico che contenga l’elenco delle principali opere con l’individuazione della corrispondente categoria di intervento.
E’ di rilievo il ruolo delle Regioni e degli enti locali  che avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alle disposizioni contenute nel decreto legislativo.

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